Ieri viene Cugi e mi dice: <<Fai sempre foto, perché a fine settimana non metti sul blog quella più bella e che racchiuda l'intera settimana?>>
Mi sembra davvero una bella idea le dico. Poi per non rischiare di copiare qualcuno cerco su google "foto della settimana" ed il risultato è piuttosto ampio, varie persone hanno già pensato a questa cosa, vari blog lo fanno già e se la cosa è sdoganata non corro il rischio di copiare nessuno. In più per qualche tempo credo lo abbia fatto anche panorama. Perciò...più popolare di così.
Ed allora partiamo anche noi con
La foto della settimana!
Delle foto, poche righe per riassumere, condividere e fissare un momento speciale della nostra settimana.
Come è difficile gattonare su queste palline...
Quasi quasi ne acchiappo una...
martedì 26 giugno 2012
sabato 23 giugno 2012
Quei giorni vuoti...
Sono questi i giorni strani, quasi assenti.
Quelli in cui invece di camminare si striscia, giorni vuoti senza una prospettiva, giorni che non si ricordano quando alla fine si somma la propria vita.
Eppure io sono qua a scrivere di questi giorni in cui non ci sarebbe nulla da scrivere.
I bambini capiscono molte cose. Fin troppe.
Non si dovrebbe MAI mentir loro. Fortunatamente il mio è ancora troppo piccolo per poter comprendere una bugia, ma non è piccolo per capire che papà non sta bene. Che bisogna fare silenzio, non si piange oggi si sta tranquilli si gioca si scherza ma non si fanno i capricci. Giorni che ognuno di noi metabolizziamo in maniera differente.
Mio figlio è un bimbo forte, indipendente, da qualche mese non cerca nemmeno il seno non prende più il ciuccio per addormentarsi. Mio figlio fortunatamente è più forte di me.
In questi giorni le parole sono solchi così profondi da far scomparire ogni frase. Le parole mi rimbalzano contro perché davanti trovano un muro, una porta chiusa, l'ostilità di chi non vuol sentir ragione. Trovano chi sta cercando di reagire.
I suoi grandi occhi blu mi danno la forza per non mollare.
Poi ritorna il sereno e allora si parla si ride si scherza...
e si torna a fare i capricci!
Quelli in cui invece di camminare si striscia, giorni vuoti senza una prospettiva, giorni che non si ricordano quando alla fine si somma la propria vita.
Eppure io sono qua a scrivere di questi giorni in cui non ci sarebbe nulla da scrivere.
I bambini capiscono molte cose. Fin troppe.
Non si dovrebbe MAI mentir loro. Fortunatamente il mio è ancora troppo piccolo per poter comprendere una bugia, ma non è piccolo per capire che papà non sta bene. Che bisogna fare silenzio, non si piange oggi si sta tranquilli si gioca si scherza ma non si fanno i capricci. Giorni che ognuno di noi metabolizziamo in maniera differente.
Mio figlio è un bimbo forte, indipendente, da qualche mese non cerca nemmeno il seno non prende più il ciuccio per addormentarsi. Mio figlio fortunatamente è più forte di me.
In questi giorni le parole sono solchi così profondi da far scomparire ogni frase. Le parole mi rimbalzano contro perché davanti trovano un muro, una porta chiusa, l'ostilità di chi non vuol sentir ragione. Trovano chi sta cercando di reagire.
I suoi grandi occhi blu mi danno la forza per non mollare.
Poi ritorna il sereno e allora si parla si ride si scherza...
e si torna a fare i capricci!
martedì 19 giugno 2012
iL Capobranco sono IO
Papà Pasquale 0
Mamma Noemi 1
Ieri sera sono venuti a cena da noi amici di Milano che vengono solo in estate e ogni volta ci facciamo di quelle abbuffate che bastano per un anno.
Mentre eravamo a cena il nostro cucciolone Ronnie, un bellissimo bastardo che tre anni fa ho recuperato dalla strada cucciolissimo e malatissimo, si è venuto a coricare sotto l'isola della cucina, senza dare disturbo a nessunosi è messo li buono buono ed ha iniziato a russare. Noi per abitudine ancora non facciamo entrare/stare il cane dentro casa per una questione di sicurezza, visto che Giosuè gattona come un matto. Non perché il cane sia da tenere alla larga ( quando stavo da mia madre dormiva sul lettone con me ) ma perché abbiamo avuto episodi di zecche pur avendo passato repellenti e disinfestazione del giardino.
Adesso sembrano essere debellate ma la prudenza non è mai troppa. Finché il giardino non sarà pulito dinfettato e pratato ( con il prato ) Ronnie starà più tempo fuori che dentro.
Ieri sera strappo alla regola, non dava fastidio a nessuno ( lui non è un tipo che rompe le balle ) ed allora è rimasto li a dormicchiare ed ascoltare le discussioni.
Non mi ricordo come è uscita la discussione del capobranco. Mio marito affermava di essere lui il capobranco di Ronnie in quanto lo ascolta sempre e gli da retta. Cosa non vera fino in fondo in quanto Ronnie ha timore di mio marito anche se gli fa le feste giocano insieme e si baciano. Il capobranco sono io e solo io. Perché mi rispetta e ascolta senza scappare con la coda tra le gambe ( come fa con marito )
Marito protestava dicendo che è lui il capobranco e che Ronnie con me ha un rapporto alla pari che non mi faccio rispettare perché sono troppo dolce e lo coccolo troppo.
Io non credo sia così perché il mio cane mi ascolta e mi rispetta e mi segue qualunque cosa io faccia.
Adesso Ronnie è un po' malatino ha la leishmaniosi, cronica! Così ogni giorno prende integratori ( che gli piacciono molto sembrano croccantini ) e una pillola di allopurinolo che forse fa schifo perché senza che la avvolga in un pezzetto di carne, prosciutto o altro non la prende, a differenza degli integratori che prende dalle mie mani senza problemi. Marito afferma che io non sono il capobranco perché Ronnie dalle mie mani non prende la pillola schifosa, e che con lui l'avrebbe presa.
Amici testimoni rimandiamo la discussione alla mattina seguente.
Stamattina, ci svegliamo come sempre, preparo colazione per tutti e poi decido di mettere il sedicente capobranco alla prova.
Alloraaaaa non solo Ronnie non ha preso la pillola schifosa dalle sue mani ma non ha nemmeno preso gli integratori che ama tanto!
Non ha nemmeno fatto la prova a prenderli non lo ha calcolato di striscio. Lo ha guardato e ignorato.
In più, tanto per aumentare la mia autostima, stamattina non ho dovuto ricoprire la pillola schifosa di nulla perché dalla mie mani, IL MIO BEL CUCCIOLONE, ha preso anche quella senza fare storie.
( sempre piccolo piccolo a casa di mamma )
Quindi caro amore mio, il capobranco sono io. Perché l'ho preso dalla strada, l'ho salvato più volte, ha dormito con me, ha mangiato con me, è morto tra le mie braccia ed è resuscitato attaccato ad una flebo sempre tra le mie braccia.
Quindi caro amore mio la prossima volta prima di metterti in mezzo ad un rapporto così ben costruito e puro e limpido in ogni suo particolare pensaci due volte.
Perché è vero ogni tanto lo coccolo un po' troppo ma la vita è già stata così crudele con lui, tutti abbiamo bisogno di un po' di pace, di serenità, DI AMORE.
Mamma Noemi 1
Ieri sera sono venuti a cena da noi amici di Milano che vengono solo in estate e ogni volta ci facciamo di quelle abbuffate che bastano per un anno.
Mentre eravamo a cena il nostro cucciolone Ronnie, un bellissimo bastardo che tre anni fa ho recuperato dalla strada cucciolissimo e malatissimo, si è venuto a coricare sotto l'isola della cucina, senza dare disturbo a nessunosi è messo li buono buono ed ha iniziato a russare. Noi per abitudine ancora non facciamo entrare/stare il cane dentro casa per una questione di sicurezza, visto che Giosuè gattona come un matto. Non perché il cane sia da tenere alla larga ( quando stavo da mia madre dormiva sul lettone con me ) ma perché abbiamo avuto episodi di zecche pur avendo passato repellenti e disinfestazione del giardino.
Adesso sembrano essere debellate ma la prudenza non è mai troppa. Finché il giardino non sarà pulito dinfettato e pratato ( con il prato ) Ronnie starà più tempo fuori che dentro.
Ieri sera strappo alla regola, non dava fastidio a nessuno ( lui non è un tipo che rompe le balle ) ed allora è rimasto li a dormicchiare ed ascoltare le discussioni.
Non mi ricordo come è uscita la discussione del capobranco. Mio marito affermava di essere lui il capobranco di Ronnie in quanto lo ascolta sempre e gli da retta. Cosa non vera fino in fondo in quanto Ronnie ha timore di mio marito anche se gli fa le feste giocano insieme e si baciano. Il capobranco sono io e solo io. Perché mi rispetta e ascolta senza scappare con la coda tra le gambe ( come fa con marito )
Marito protestava dicendo che è lui il capobranco e che Ronnie con me ha un rapporto alla pari che non mi faccio rispettare perché sono troppo dolce e lo coccolo troppo.
Io non credo sia così perché il mio cane mi ascolta e mi rispetta e mi segue qualunque cosa io faccia.
Adesso Ronnie è un po' malatino ha la leishmaniosi, cronica! Così ogni giorno prende integratori ( che gli piacciono molto sembrano croccantini ) e una pillola di allopurinolo che forse fa schifo perché senza che la avvolga in un pezzetto di carne, prosciutto o altro non la prende, a differenza degli integratori che prende dalle mie mani senza problemi. Marito afferma che io non sono il capobranco perché Ronnie dalle mie mani non prende la pillola schifosa, e che con lui l'avrebbe presa.
Amici testimoni rimandiamo la discussione alla mattina seguente.
Stamattina, ci svegliamo come sempre, preparo colazione per tutti e poi decido di mettere il sedicente capobranco alla prova.
Alloraaaaa non solo Ronnie non ha preso la pillola schifosa dalle sue mani ma non ha nemmeno preso gli integratori che ama tanto!
Non ha nemmeno fatto la prova a prenderli non lo ha calcolato di striscio. Lo ha guardato e ignorato.
In più, tanto per aumentare la mia autostima, stamattina non ho dovuto ricoprire la pillola schifosa di nulla perché dalla mie mani, IL MIO BEL CUCCIOLONE, ha preso anche quella senza fare storie.
( sempre piccolo piccolo a casa di mamma )
Quindi caro amore mio, il capobranco sono io. Perché l'ho preso dalla strada, l'ho salvato più volte, ha dormito con me, ha mangiato con me, è morto tra le mie braccia ed è resuscitato attaccato ad una flebo sempre tra le mie braccia.
Quindi caro amore mio la prossima volta prima di metterti in mezzo ad un rapporto così ben costruito e puro e limpido in ogni suo particolare pensaci due volte.
Perché è vero ogni tanto lo coccolo un po' troppo ma la vita è già stata così crudele con lui, tutti abbiamo bisogno di un po' di pace, di serenità, DI AMORE.
venerdì 15 giugno 2012
Finalmente sei con me.
Dopo molto tempo ci sono riuscita. Era una cosa che cercavo di fare da anni. E adesso, grazie ad un bel prestito da parte di mia madre ho potuto prenderla, adottarla, portarla via con me e non lasciarla mai più. No, non sono uscita fuori di testa, chi ama la fotografia ed ha seguito corsi su corsi senza averne davvero una propria tra le mani, lo sa bene.
Sto parlando della Nikon D5100.
Una bellezza di reflex non del tutto adatta a principianti che finirebbero per usarla solo in modalità auto.
La foto è stata scattata nella cucina di mia madre, la prospettiva che ha assunto non è stata voluta, benchè avrei potuto prendermi tutti i meriti della bella foto, è uscita così da sola.
Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato.
Elliott Erwitt
Con questo ultimo lampo di delirio vi lascio.
Bagnetto, trucco e parrucco ( a Giosuè ) e poi compleanno del cuginetto.
A presto.
Sto parlando della Nikon D5100.
Una bellezza di reflex non del tutto adatta a principianti che finirebbero per usarla solo in modalità auto.
La foto è stata scattata nella cucina di mia madre, la prospettiva che ha assunto non è stata voluta, benchè avrei potuto prendermi tutti i meriti della bella foto, è uscita così da sola.
Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato.
Elliott Erwitt
Con questo ultimo lampo di delirio vi lascio.
Bagnetto, trucco e parrucco ( a Giosuè ) e poi compleanno del cuginetto.
A presto.
Preparativi iniziati: si festeggia in sala!
In questo periodo abbiamo ( per l'ennesima volta ) i muratori in casa, ergo la festa per il primo compleanno di Giosuè sarà festeggiata all'ex cinema Aurora ( di mio suocero ) adesso ristrutturato dai miei cognati in parco giochi al coperto e sala ricevimenti. Magic Land
Un po' mi dispiace perché ci tenevo a festeggiare in compleanno nella casa "nuova" ma sono sicura che ci divertiremo tantissimo li e Giosuè sarà libero di gattonare in giro e arrampicarsi dove vuole senza restrizioni che in casa inevitabilmente ha.
In più quel posto è ricco di storia di suggestione, di vita vissuta.
Voglio che Giosuè non trascuri le origini perché fanno parte di ognuno di noi e indubbiamente saranno il nostro bagaglio di vita, innato.
I preparativi per la festa sono ufficialmente iniziati!
Le foto a casa con le sue belle manine infilate dentro la torta ci saranno ugualmente!
Sperando che per i due anni sia tutto pronto e sistemato.
Un po' mi dispiace perché ci tenevo a festeggiare in compleanno nella casa "nuova" ma sono sicura che ci divertiremo tantissimo li e Giosuè sarà libero di gattonare in giro e arrampicarsi dove vuole senza restrizioni che in casa inevitabilmente ha.
In più quel posto è ricco di storia di suggestione, di vita vissuta.
Voglio che Giosuè non trascuri le origini perché fanno parte di ognuno di noi e indubbiamente saranno il nostro bagaglio di vita, innato.
I preparativi per la festa sono ufficialmente iniziati!
Le foto a casa con le sue belle manine infilate dentro la torta ci saranno ugualmente!
Sperando che per i due anni sia tutto pronto e sistemato.
martedì 12 giugno 2012
Quasi 1ENNE! Preparativi
Manca poco al compleanno
del piccolo trottolo ed io come sempre, come quando è nato, sono
indietro con i preparativi, le idee non mancano ma come ben saprà
chi ha un bimbo di 11 mesi, manca il tempo.
Quest'anno finalmente
siamo a casa, a casa nostra.
Uno dei privilegi di
vivere in campagna-montagna è la possibilità di fare delle belle
feste in giardino senza dover spendere cifre esagerate per locali,
sale e quant'altro.
Indubbiamente le sale per
feste sono indispensabili per chi ha una casa piccina o semplicemente
per chi non vuole impazzire con i preparativi e le pulizie dopo.
Tanto per fare un po' di
pubblicità se qualcuno fosse interessato questo è il più bel parco
giochi al coperto che io abbia mai visto, in ogni particolare viene
fuori l'amore e la passione di chi lo ha creato. I miei cognatini. :p
Io invece, ho deciso di
festeggiare il primo compleanno di Giosuè in giardino. Anche se ancora non abbiamo un bel prato calpestabile, ci tengo molto a festeggiare il suo primo compleanno qui.
Ho tantissime idee per il
menù, le decorazioni fai da te e soprattutto per la torta! Ho già realizzato gli inviti. Bigliettini disegnati a mano, tutti quanti! Il tema è il cartone animato Pocoyo che piace più a me che a Giosuè, presto posterò la foto del biglietto.
Torte credo che ne farò due,
una in pasta di zucchero ed una semplice.
La prima torta di
compleanno di Giosuè, la prima candelina, la prima festa. Ho già realizzato gli inviti. Bigliettini disegnati a mano, tutti quanti! Il tema è il cartone animato Pocoyo che piace più a me che a Giosuè.
Questa è la bozza del bigliettino:
Assicuro che gli altri mi sono venuti meglio. :p
Questa è la bozza del bigliettino:
Assicuro che gli altri mi sono venuti meglio. :p
Mi sembra ieri quando avevo un pancione enorme e in città soffrivo il caldo, barcollavo per casa cercando un po' di fresco, mentre finivo le bomboniere in pasta di sale, per la nascita del mio pupo.
Esattamente un anno fa:
Mi sono divertita come una bimba e sono venute fuori delle farfalline troppo simpatiche.
E voi? Realizzate a mano le decorazioni e le bomboniere per le feste dei vostri cuccioli? O preferite comprare tutto? Quale è la vostra esperienza? :)
martedì 29 maggio 2012
Un pannolino all'altezza dei sogni che ho
Si è appena chiusa la settimana internazionale del pannolino lavabile.
Purtroppo non ho avuto tempo per scrivere un post degno di questo avvenimento, ma vorrei, lo stesso, condividere con voi la mia esperienza con i pannolini lavabili.
Soprattutto con l'ultimo che stiamo provando con dei risultati molto positivi e inaspettati.
Per una mamma come me che ha tantissime cose da fare ma che non vuole rinunciare al proprio spirito ecologico ecco un pannolino a mio avviso meravigliosamente meraviglioso.
Sto parlando di Sunny, modello pocket di NaturalMamma.
Credo sia uno dei migliori pannolini che io abbia mai provato. Comodo, versatile, asciuga in fretta ma soprattutto ha una tenuta straordinaria. Benchè il produttore lo proprone come un pannolino da giorno io ho constatato che regge benissimo una nottata intera con un inserto solo. Senza perdite di pipì e pupù. Ha contribuito anche il fatto che mio figlio non sia esattamente un fuscello e quindi le barriere fenomenali di cui è dotato questo pannolino aderisono perfettamente alle sue cosciotte.
Nome: Sunny
Modello: pocket
Marca: Naturalmamma
Tessuto a contatto: micropile
Tessuto esterno: pul rivestito da cotone colorato
Chiusura: velcro
Taglia: unica
Aggiungo anche che è un pannolino molto economico, a differenza dei prezzi che si trovano in giro. Di questi tempi non guasta!
Rapporto
Qualità-Prezzo: OTTIMA!
mercoledì 23 maggio 2012
Finalmente è spuntato
Ci siamo.
Oggi 23 Maggio 2012 all'età di dieci mesi ( quasi undici ) al mio piccolo pupo è spuntato il primo dentino!!!
Oggi pomeriggio Giosuè non aveva molta fame e fargli fare merenda come sempre mi sembrava eccessivo così gli ho dato un po' di latte e successivamente un biscottino spezzettato.
Rompo un pezzetto di biscotto e glielo do, metto il mio dito nella sua bocca e lui stringe. OPS...cosa ho sentito? Tento di nuovo...ooops cos'è?? Un dentino! La punta del suo primo dentino si sta affacciando al mondo. INCISIVO INFERIORE! Come da prassi.
Siamo in piena eruzione dentaria! Fortunatamente avvenuta senza forti stress, niente febbre se non stamattina un lieve aumento della temperatura. La cacchina un po' più morbida del solito, ma lui è un po' stitico quindi questa cosa può solo far piacere e forse qualche puntino sul culetto, ma coincideva con il fatto che ho cambiato tipologia di pannolino lavabile, che fortunatamente sono passati da soli.
Adesso siamo qui...tutti inebetiti ad ammirare l'eruzione del suo primo dentino che stenta a farsi fotografare.
Forse mio figlio ha già capito come andrà il resto della sua vita, mamma ama fotografare tutto!
Soprattutto i tuoi cambiamenti, stai crescendo e io posso solo essere fiera del mio cucciolo.
Oggi 23 Maggio 2012 all'età di dieci mesi ( quasi undici ) al mio piccolo pupo è spuntato il primo dentino!!!
Oggi pomeriggio Giosuè non aveva molta fame e fargli fare merenda come sempre mi sembrava eccessivo così gli ho dato un po' di latte e successivamente un biscottino spezzettato.
Rompo un pezzetto di biscotto e glielo do, metto il mio dito nella sua bocca e lui stringe. OPS...cosa ho sentito? Tento di nuovo...ooops cos'è?? Un dentino! La punta del suo primo dentino si sta affacciando al mondo. INCISIVO INFERIORE! Come da prassi.
Siamo in piena eruzione dentaria! Fortunatamente avvenuta senza forti stress, niente febbre se non stamattina un lieve aumento della temperatura. La cacchina un po' più morbida del solito, ma lui è un po' stitico quindi questa cosa può solo far piacere e forse qualche puntino sul culetto, ma coincideva con il fatto che ho cambiato tipologia di pannolino lavabile, che fortunatamente sono passati da soli.
Adesso siamo qui...tutti inebetiti ad ammirare l'eruzione del suo primo dentino che stenta a farsi fotografare.
Forse mio figlio ha già capito come andrà il resto della sua vita, mamma ama fotografare tutto!
Soprattutto i tuoi cambiamenti, stai crescendo e io posso solo essere fiera del mio cucciolo.
martedì 8 maggio 2012
Lettino Montessoriano
Non potrei e non vorrei
lamentarmi sul sonno di Giosuè.
Ha sempre dormito molto
complice il fatto di essere attaccato al seno nel lettone tra mamma e
papà. Da quando è nato sarà stato nella sua cullina un ora per
notte, anche perchè appena si svegliava aveva fame ed io lo prendevo
e lo allattavo nel lettone e poi ninna entrambi. I primi 3 mesi si
svegliava ogni due ore per poppare ed io ancora non mi ero del tutto
ripresa dal tc e alzarmi ogni due ore mi provocava grandi dolori così
decidevo di lasciarlo nel lettone, con grande preoccupazione di
papino che per due mesi e mezzo ha dormito per terra. C'è da dire
che G. è nato a luglio e con quel caldo e non potendo accendere il
ventilatore puntato sul lettone con il pupo, anche
io avrei dormito per terra. Tutto sommato però con il freschetto non
ci dispiaceva addormentarci tutti insieme facendoci le coccole nel
lettone.
Appena potevo però più
avanti cercavo di metterlo nel suo lettino, perché si mi piace
tantissimo il co-sleeping ma ho sempre cercato di rendere il mio
cucciolo autonomo e sicuro di se; anche se lui è da dieci mesi che
mi fa capire che essere autonomo non gli interessa...tetta tetta
tetta.
Adesso però mi sono resa
conto che si sta facendo grande, e dormire nel lettone tutte le sere
è diventato pericoloso. L'altra notte l'ho trovato con la testa in
giù che guardava il pavimento e ci mancava poco che si buttasse a
pesce.
Così, complice la bella
stagione che arriva abbiamo deciso di sistemare la sua stanzetta con
un bel lettino montessoriano. Materasso e rete del suo lettino (
usato pochissimo ) messi a terra su una bella coperta, tanti cuscini
in giro e le sbarre del lettino smontato sono andate al lato vicino
al muro e alla testa. Perché pulcinello ha il bel vizietto di dare
testate al muro quando si mette in piedi.
Adesso è bello tranquillo
che se la dorme nel suo nuovo lettino dopo una bella ciucciatina alla
tetta di mamma che non ha avuto il problema di metterlo nel lettino
una volta addormentato. Altra cosa importantissima, posso allattarlo
nel sul lettino e poi sguciare via senza che lui si accorga di
nulla...o quasi.
( un lettino che non sia
una gabbia, dal quale un bimbo che gattona come il mio può tranquillamente scendere senza rompersi l'osso del collo e andare in
giro per la sua stanzetta resa totalmente a prova di furbetto giocare
e magari se vuole tornare a dormire...non il mio che appena si
sveglia chiama come un dannato )
domenica 29 aprile 2012
A teatro con i bimbi...si può?
Ebbene si.
Secondo noi, con le giuste attenzioni si può anche andare a teatro con i bimbi, o come abbiamo fatto noi, organizzare la regia di uno spettacolo e successivamente vederlo in sala da spettatori.
Avvicinare i ragazzi al teatro.
Avvicinare le famiglie con bambini a teatro.
Un teatro all'altezza di tutti.
Un teatro per tutti e di tutti.
Questi sono solo alcuni degli obbiettivi che ci siamo posti nella nostra strada.
Così abbiamo iniziato con il nostro piccolo Giosuè, il suo primo spettacolo lo ha seguito dal pancione, ebbene si, era li e nessuno lo sapeva.
"Il sistema Ribadier" regia di mio marito e in parte mia ( la parte più stressante ), e mia anche l'introduzione del programma di sala. Non nascondo che ogni tanto ( essendo i primi mesi ) scappavo via in bagno a vomitare o salivo a casa, meno male che le prove erano li sotto. Non nascondo che la stanchezza si faceva sentire, ma la voglia di continuare ad organizzare qualcosa di così bello e utile mi ha fatta resistere.
Il secondo spettacolo nonché il suo primo vero spettacolo, lo ha visto a quattro mesi.
Abbiamo iniziato con le prove, ogni sera per un mese lui era li, attento ad ascoltare il suo regista papino e la mamma che parlavano discutevano delle battute e tutta quella gente li con degli strani libri in mano che girava a destra e sinistra dicendo cose incomprensibili.
Giosuè non ha mai pianto né lamentato.
Anzi, gli piaceva di più stare li, in sede, a seguire le prove, bello rilassato nella sua sdraietta che stare a casa ad annoiarsi.
Il battesimo teatrale di Giosuè è stato con lo spettacolo "Troppo bello per essere vero", regia di mio marito e idem per lo spettacolo precedente.
Lui tranquillo nella sua fascia, seguiva gli attori, poi dormicchiava un po', un occhiatina in giro e di nuovo a seguire lo spettacolo. Per me è stata la cosa più bella in assoluto, vedere mio figlio tranquillo a teatro, al buio, in mezzo a della gente che non aveva mai visto prima.
A questa sono seguite molte rappresentazioni, qualcuna anche con papà P in scena e come sempre Giosuè guardava ammirato il suo papino recitare e vivere il teatro.
Quindi, andare a teatro con i bimbi su può; anzi si deve! I bambini ascoltano, recepiscono tutto e una bella esperienza come andare a teatro non può che fare bene alla loro educazione e alla loro formazione.
Secondo noi, con le giuste attenzioni si può anche andare a teatro con i bimbi, o come abbiamo fatto noi, organizzare la regia di uno spettacolo e successivamente vederlo in sala da spettatori.
Avvicinare i ragazzi al teatro.
Avvicinare le famiglie con bambini a teatro.
Un teatro all'altezza di tutti.
Un teatro per tutti e di tutti.
Questi sono solo alcuni degli obbiettivi che ci siamo posti nella nostra strada.
Così abbiamo iniziato con il nostro piccolo Giosuè, il suo primo spettacolo lo ha seguito dal pancione, ebbene si, era li e nessuno lo sapeva.
"Il sistema Ribadier" regia di mio marito e in parte mia ( la parte più stressante ), e mia anche l'introduzione del programma di sala. Non nascondo che ogni tanto ( essendo i primi mesi ) scappavo via in bagno a vomitare o salivo a casa, meno male che le prove erano li sotto. Non nascondo che la stanchezza si faceva sentire, ma la voglia di continuare ad organizzare qualcosa di così bello e utile mi ha fatta resistere.
Il secondo spettacolo nonché il suo primo vero spettacolo, lo ha visto a quattro mesi.
Abbiamo iniziato con le prove, ogni sera per un mese lui era li, attento ad ascoltare il suo regista papino e la mamma che parlavano discutevano delle battute e tutta quella gente li con degli strani libri in mano che girava a destra e sinistra dicendo cose incomprensibili.
Giosuè non ha mai pianto né lamentato.
Anzi, gli piaceva di più stare li, in sede, a seguire le prove, bello rilassato nella sua sdraietta che stare a casa ad annoiarsi.
Il battesimo teatrale di Giosuè è stato con lo spettacolo "Troppo bello per essere vero", regia di mio marito e idem per lo spettacolo precedente.
Lui tranquillo nella sua fascia, seguiva gli attori, poi dormicchiava un po', un occhiatina in giro e di nuovo a seguire lo spettacolo. Per me è stata la cosa più bella in assoluto, vedere mio figlio tranquillo a teatro, al buio, in mezzo a della gente che non aveva mai visto prima.
A questa sono seguite molte rappresentazioni, qualcuna anche con papà P in scena e come sempre Giosuè guardava ammirato il suo papino recitare e vivere il teatro.
Quindi, andare a teatro con i bimbi su può; anzi si deve! I bambini ascoltano, recepiscono tutto e una bella esperienza come andare a teatro non può che fare bene alla loro educazione e alla loro formazione.
Logicastrazione teatrale
Il teatro è un insieme di differenti discipline, che si uniscono e concretizzano nell'esecuzione di un evento spettacolare dal vivo.
Proveniente dal greco θέατρον (théatron, che significa "spettacolo"), dal verbo θεαομαι (théaomai, ossia "vedo"[1]), comprende le arti tramite cui viene rappresentata, sotto forma di testo recitato o drammatizzazione scenica, una storia (un dramma, parola derivante dal verbo greco δραω drao = agisco)
Ecco cosa esce dal web se cerchiamo la parola: Teatro.
Se cerco dentro al mio cuore cosa significa la parola teatro mi rendo contro che non c'entrano le discipline, gli eventi o le arti. Mi rendo conto che non ho pensato a nient'altro nella mia vita se non a quello. Non mi riferisco al lavoro in compagnie importanti o a contratti milionari. Mi riferisco alla voglia di dare e ricevere, ma soprattutto dare dare dare e ancora dare.
Il teatro è dare e ricevere. Forse a volte è solo dare senza ricevere e senza aspettarsi di ricevere.
Io da parte mia ho dato, ho dato così tanto che alla fine ho ricevuto, in cambio una marito.
Che bella sorpresa eh?
Conosciuto alle prove di uno spettacolo...
Il teatro è ciò che dai e ciò che prendi. E ancora io ho tanto da dare.
Avvicinare i ragazzi al teatro.
Avvicinare le famiglie con bambini a teatro.
Un teatro all'altezza di tutti.
Un teatro per tutti e di tutti.
Questi sono solo alcuni degli obbiettivi che ci siamo posti nella nostra strada.
E mi fa impressione pensare che lui se la ricorda una bimba bionda che giocava con un cane alla sartoria dove era andato a provare il costume di scena. Lui calcava il palcoscenico...iniziava la sua scalata in teatro...ed io giocavo con un cagnolino e iniziavo la mia scalata alla vita.
Nella vita ci sono momenti giusti per conoscere le persone, quello di certo non era il momento giusto.
Ma questo si...questo lo è.
sabato 28 aprile 2012
sclerosi multipla
Oggi voglio parlarvi della sclerosi multipla in maniera semplice, senza tutti i paroloni usati dal medico ogni volta che abbiamo una visita.
La sclerosi multipla "SM" è una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale. Fine dei paroloni.
Come dice papà Pasquale alle riunioni con i ragazzi delle scuole: "è come quando il pc va in palla, non risponde più ai comandi, se gli dici di muovere il mouse non lo fa, idem per la sclerosi, il cervello va in "tilt" e non rispondono più i comandi, muovi il braccio, muovi la gamba, muscoli facciali, parola, vista...solo che il computer lo formattate, mentre il cervello no. Stiamo proprio cercando una cura per "formattare" il cervello"
I ragazzi recepiscono molto bene l'idea del sistema nervoso centrale come il sistema di un computer, così senza usare paroloni possiamo spiegare loro cos'è la malattia e cosa provoca.
Da quando conosco mio marito ho scoperto un mondo che non conoscevo ( anche se ne avrei fatto a meno ) la realtà della sclerosi multipla e molto più vasta di quello che si crede. Ci sono molti ragazzi colpiti da SM, a lui fu diagnosticata intorno al 2000, io avevo solo 10 anni...lui un po' di più.
Ho scoperto la realtà dell'aism ( associazione italiana sclerosi multipla ) e i volontari che ne fanno parte.
Ho scoperto che per qualcuno riuscire a tirare un calcio ad un pallone con il proprio figlio è un successo da annotare sul calendario.
Ho scoperto che le famiglie che convivono con la sclerosi sono le famiglie più salde, dove ogni componente ha una marcia in più.
Ho scoperto che sono forte, l'ho scoperto a mie spese ma adesso sono fiera di me, della mia reazione davanti ad un ostacolo.
Ho scoperto che se non puoi combatterla, alleati con lei. Fattela amica e trova i suoi punti nevralgici per conviverci al meglio.
Ho scoperto che si va avanti con il sorriso, si cammina insieme, per noi e per il nostro cucciolo, non è sempre facile non è sempre tutto rosa, ma in quale casa lo è?
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=hp
In questo video ci siamo tutti noi...o almeno una buona parte
La sclerosi multipla "SM" è una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale. Fine dei paroloni.
Come dice papà Pasquale alle riunioni con i ragazzi delle scuole: "è come quando il pc va in palla, non risponde più ai comandi, se gli dici di muovere il mouse non lo fa, idem per la sclerosi, il cervello va in "tilt" e non rispondono più i comandi, muovi il braccio, muovi la gamba, muscoli facciali, parola, vista...solo che il computer lo formattate, mentre il cervello no. Stiamo proprio cercando una cura per "formattare" il cervello"
I ragazzi recepiscono molto bene l'idea del sistema nervoso centrale come il sistema di un computer, così senza usare paroloni possiamo spiegare loro cos'è la malattia e cosa provoca.
Da quando conosco mio marito ho scoperto un mondo che non conoscevo ( anche se ne avrei fatto a meno ) la realtà della sclerosi multipla e molto più vasta di quello che si crede. Ci sono molti ragazzi colpiti da SM, a lui fu diagnosticata intorno al 2000, io avevo solo 10 anni...lui un po' di più.
Ho scoperto la realtà dell'aism ( associazione italiana sclerosi multipla ) e i volontari che ne fanno parte.
Ho scoperto che per qualcuno riuscire a tirare un calcio ad un pallone con il proprio figlio è un successo da annotare sul calendario.
Ho scoperto che le famiglie che convivono con la sclerosi sono le famiglie più salde, dove ogni componente ha una marcia in più.
Ho scoperto che sono forte, l'ho scoperto a mie spese ma adesso sono fiera di me, della mia reazione davanti ad un ostacolo.
Ho scoperto che se non puoi combatterla, alleati con lei. Fattela amica e trova i suoi punti nevralgici per conviverci al meglio.
Ho scoperto che si va avanti con il sorriso, si cammina insieme, per noi e per il nostro cucciolo, non è sempre facile non è sempre tutto rosa, ma in quale casa lo è?
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=hp
In questo video ci siamo tutti noi...o almeno una buona parte
Presentazione delle attività della sezione provinciale AISM di Catania.
giovedì 26 aprile 2012
Pannolini lavabili Vivi Verde Coop
Oh eccoci di nuovo qui, il piccolo Giosuè se la dorme tranquillo nel lettone con il suo papà, in casa è calato un insolito silenzio.
Oggi voglio parlavi dei pannolini lavabili marca coop.
Quando è nato Giosuè ero un po' scettica sull'utilizzo dei pannolini lavabili in quanto mi era stato detto che portavano troppo lavoro che non avrebbero retto la pipì per più di mezz'ora, che non avrei potuto portare il bambino fuori senza mettergli prima un pannolino u&g e come sempre tutte queste cavolate da terrorismo psicologico si sono rivelate una inutile diceria di tempi andati.
Primo pannolino lavabile di Giosuè un Ecopipo Pocket con interno in Micopile ed esterno in Pul, devo dire che ci siamo trovati molto bene, asciuga in fretta lascia la pelle del bambino asciutta ed assorbe notevolmente.
Così l'altro giorno mentre eravamo in giro, alla coop abbiamo visto appunto i pannolini lavabili della linea vivi verde marchio coop in cotone biologico.
Noi proviamo tutto non ci lasciamo scappare mai nulla ed essendo alle prime armi con i pannolini lavabili abbiamo deciso di prenderli.
Il modello è prefold ed è composto da 3 elementi:
1. La mutandina impermeabile con bande laterali per evitare le fuoriuscite di pipì e pupù realizzata per il 95% in cotone e 5% poliuretano.
2. Rettangolo ripiegabile in 3, in 100% cotone biologico.
3. Veli raccogli feci, biodegradabile al 100% per facilitare la rimozione di pupù solida del vostro pargolo.
Questo tipo di pannolino è molto comodo e pratico da usare, quando Giosuè fa pipì cambio l'inserto interno lasciando la sua bella mutandina asciutta e pulita. O almeno così dovrebbe essere. Ma non lo è, perché la mutandina che dovrebbe essere impermeabile si bagna tutta, soprattutto nelle cosciotte!
Per quanto riguarda le mutandine impermeabili potevano fare di meglio anche nelle alette, ma io mi sto cimentando nel fai-da-te sbizzarrendomi con le varie fantasie, idem per gli inserti da utilizzare all'interno, composti principalmente da più strati di cotone. Presto cercherò di realizzare un tutorial sulla mutandina impermeabile a taglia unica, dalla nascita al vasino.
Il pannolino di cui resto fedelmente stra-innamorata è il Sunny di Naturalmamma!!!
Un pannolino all'altezza dei sogni che ho.
Buonanotte a tutti e a presto.
Noemi
Oggi voglio parlavi dei pannolini lavabili marca coop.
Quando è nato Giosuè ero un po' scettica sull'utilizzo dei pannolini lavabili in quanto mi era stato detto che portavano troppo lavoro che non avrebbero retto la pipì per più di mezz'ora, che non avrei potuto portare il bambino fuori senza mettergli prima un pannolino u&g e come sempre tutte queste cavolate da terrorismo psicologico si sono rivelate una inutile diceria di tempi andati.
Primo pannolino lavabile di Giosuè un Ecopipo Pocket con interno in Micopile ed esterno in Pul, devo dire che ci siamo trovati molto bene, asciuga in fretta lascia la pelle del bambino asciutta ed assorbe notevolmente.
Così l'altro giorno mentre eravamo in giro, alla coop abbiamo visto appunto i pannolini lavabili della linea vivi verde marchio coop in cotone biologico.
Noi proviamo tutto non ci lasciamo scappare mai nulla ed essendo alle prime armi con i pannolini lavabili abbiamo deciso di prenderli.
Il modello è prefold ed è composto da 3 elementi:
1. La mutandina impermeabile con bande laterali per evitare le fuoriuscite di pipì e pupù realizzata per il 95% in cotone e 5% poliuretano.
2. Rettangolo ripiegabile in 3, in 100% cotone biologico.
3. Veli raccogli feci, biodegradabile al 100% per facilitare la rimozione di pupù solida del vostro pargolo.
Questo tipo di pannolino è molto comodo e pratico da usare, quando Giosuè fa pipì cambio l'inserto interno lasciando la sua bella mutandina asciutta e pulita. O almeno così dovrebbe essere. Ma non lo è, perché la mutandina che dovrebbe essere impermeabile si bagna tutta, soprattutto nelle cosciotte!
Per quanto riguarda le mutandine impermeabili potevano fare di meglio anche nelle alette, ma io mi sto cimentando nel fai-da-te sbizzarrendomi con le varie fantasie, idem per gli inserti da utilizzare all'interno, composti principalmente da più strati di cotone. Presto cercherò di realizzare un tutorial sulla mutandina impermeabile a taglia unica, dalla nascita al vasino.
Il pannolino di cui resto fedelmente stra-innamorata è il Sunny di Naturalmamma!!!
Un pannolino all'altezza dei sogni che ho.
Buonanotte a tutti e a presto.
Noemi
martedì 24 aprile 2012
Pasquale Musarra
Oggi
tratteremo un tipo di poesia che ti prende e ti porta con se, in
luoghi che non credevi esistessero.
Oggi
parliamo dell'ultimo libro di poesie del nostro amico Pasquale
Musarra
Lo
abbiamo conosciuto nel dicembre del 2009, attraverso un'amica comune. In occasione della presentazione del suo volume Le curve della penna, da li sono seguite molte presentazioni del suo scritto, in coppia con mio marito Papà Pasquale, una delle esperienze più belle che si possa fare con il proprio compagno di vita: condividere una passione.
Sinistra
Papà P. al centro ci sono Io e sulla destra il poeta e
psicoterapeuta, l'amico Pasquale Musarra
A
sinistra il nostro grande amico Arcangelo
Signorello poeta
e Delfino -come ama definirsi. Su di lui ci sarebbe molto da
dire...un solo post non basterebbe.
Qui
avevo appena scoperto di aspettare il nostro principino e tra nausee
e mal di testa abbiamo letto con papà P alcune delle poesie di
Musarra.
Ero
proprio piccola qui e mi stupisco di quanto io sia cambiata con la
nascita di Giosuè.
Da bambina a donna.E molta di quella gente che, vuoi per la mia giovane età vuoi per la grande differenza di età con mio marito, non mi credeva in grando di assolvere un compito così grande meraviglioso e pieno di responsabilità come quello del genitore. Ma di questo ne parlerò un altra volta.
domenica 15 aprile 2012
Una vita diversa: si può!
Ci siamo.
Finalmente, per gentile concessione del nostro pargolo di nove mesi, abbiamo trovato qualche oretta di tempo per riuscire a sistemare questo nuovo blog, ancora tutto da costruire riempire e fare "nostro" e vostro.
Non pretendiamo di avere l'esclusiva su tutti gli argomenti trattati, non vogliamo affermare nessuna nostra convinzione né tanto meno imporre il nostro modo di vivere, siamo semplicemente una famiglia che cerca di crescere ancora di più e portare qualcosa se non di nuovo ma di simpatico e utile sul web.
Siamo in tre, ed un teatro, tanti fogli, della memoria. Siamo in tre ma abbiamo sei orecchie per sentire, sei occhi per guardare e tre bocche per parlare. L'espressione più alta dell'animo umano: l'espressione teatrale.
Avremo modo di presentarci, conoscerci e scambiare opinioni, perché a noi questo interessa: parlare, confrontarci e crescere. Attraverso le esperienze comuni e quelle personali che caratterizzano ognuno di noi, ognuno dei nostri bimbi e delle nostre famiglie.
Sfasando i luoghi comuni e le frasi fatte che alterano il corso naturale della vita e degli istinti naturali che noi, se pur evoluti, esseri animali custodiamo gelosamente nel nostro inconscio, pronti ad uscire quando noi glielo permetteremo, come nel caso di una gravidanza o mentre si calca un palcoscenico!
Avremo modo di affrontare l'argomento in seguito, con calma, tra le pagine inesistenti di un blog.
Logicamente Teatranti Nella Vita.
Finalmente, per gentile concessione del nostro pargolo di nove mesi, abbiamo trovato qualche oretta di tempo per riuscire a sistemare questo nuovo blog, ancora tutto da costruire riempire e fare "nostro" e vostro.
Non pretendiamo di avere l'esclusiva su tutti gli argomenti trattati, non vogliamo affermare nessuna nostra convinzione né tanto meno imporre il nostro modo di vivere, siamo semplicemente una famiglia che cerca di crescere ancora di più e portare qualcosa se non di nuovo ma di simpatico e utile sul web.
Siamo in tre, ed un teatro, tanti fogli, della memoria. Siamo in tre ma abbiamo sei orecchie per sentire, sei occhi per guardare e tre bocche per parlare. L'espressione più alta dell'animo umano: l'espressione teatrale.
Avremo modo di presentarci, conoscerci e scambiare opinioni, perché a noi questo interessa: parlare, confrontarci e crescere. Attraverso le esperienze comuni e quelle personali che caratterizzano ognuno di noi, ognuno dei nostri bimbi e delle nostre famiglie.
Sfasando i luoghi comuni e le frasi fatte che alterano il corso naturale della vita e degli istinti naturali che noi, se pur evoluti, esseri animali custodiamo gelosamente nel nostro inconscio, pronti ad uscire quando noi glielo permetteremo, come nel caso di una gravidanza o mentre si calca un palcoscenico!
Avremo modo di affrontare l'argomento in seguito, con calma, tra le pagine inesistenti di un blog.
Logicamente Teatranti Nella Vita.
martedì 10 aprile 2012
Tutorial
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