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mercoledì 17 aprile 2013

assurdo il pensare

Oggi sono veramente io. Dovrei farmi una statua d'oro, riesco troppo bene a non lasciare andare via ciò che fa parte del passato. Sarà che mi è mancata la figura paterna. Sarà che sono troppo brava a boicottarmi o sarà l'ansia che mi mette la primavera. O l'ansia che mi mette l'esame di filologia romanza?
Sono un caso perso.
Avrei bisogno di una terapia d'urto. Un po' come quando andavo alle superiori. Solo che non avevo né marito né figlio. Estraniarsi per un po' era molto più semplice. 
Musica ad alto volume, giù a terra con un cuscino spiaccicato in faccia, potevo stare due giorni così. 
Obiettivo di adesso? Riprendermi un determinato spazio riempito per il momento da cianfrusaglie mentali, inutili e nocive. Volitive immagini di un passato che non torna e che non deve tornare. 
Avevo intenzioni ben più serie quando ho aperto questo post...per esempio parlare del fatto che oggi la macchina mi ha lasciata a piedi a 200 metri da casa e che si è riaccesa solo dopo dieci minuti. Ma non è il momento e non ne ho voglia. 

Mi riprendo me stessa, forse, adesso. 

venerdì 30 novembre 2012

eccoci

Se c'è una cosa che mi fa impazzire in un uomo è sicuramente come si rapporta con i figli.
Un padre presente che segue il proprio ragazzo è la miglior cosa che la nostra società possa produrre.
La prevaricante mancanza di una figura paterna nella mia vita mi ha sempre portata a 
situazioni più o meno paradossali.
Inaudita dolcezza. 



mercoledì 28 novembre 2012

Aggiornamento veloce

Che voglia che ho di non fare un piffero oggi.
Dovrei studiare e preparare qualcosa per il Natale. Mi scoccia fare tutto.
La lezione di letteratura di oggi, oltre ad essere altamente tediosa ha toccato dei punti che non avrebbe dovuto toccare. Come si potrebbe dire dalle mie parte: "se le cose non le sai salle" o almeno statti zitta. Non ho potuto fare a meno di rispondere direttamente a qualche domanda posta dalla professoressa, con conseguente faccia storta, la sua. Ancora da svelare l'arcano motivo che la porta a deformare il suo volto ad ogni nostra domanda/risposta. Anche perché certe cose, lei dovrebbe risparmiarsele, e lasciarle dire a gente più competente.
Cambiando argomento, devo pubblicare la foto che ho scattato alla presentazione del volume primo di "Rocco Vizzini" di Alfio Aurora. Relatore Pasquale Musarra, lettrice Lucia Sardo. Appena ho un attimo di tempo parlerò anche di questo libro e ne scriverò di belle.
La nostra presentazione di Matelica è andata molto bene, sala piena, tutti soddisfatti, ne faremo altre...siamo solo all'inizio.
Presto presenteremo il libro di Matteo Collura, a Biancavilla. Ancora non so il giorno preciso, quando lo saprò ve lo dirò.
Per il resto, me ne vado a studiare mentre il pupetto raffreddato dorme.
Noemi

Non credevo che il paradiso, fosse solo lì al primo piano. 

mercoledì 21 novembre 2012

quando è sera e la prole non dorme

Un'allegoria non corrisposta.
Diamante che pende...
certe cose segnano a vita!
Buonanotte
Noemi

domenica 11 novembre 2012

e io pago

Il fatto che Obama sia stato riconfermato alla presidenza degli Stati Uniti mi mette una strana euforia addosso. E io che c'entro con gli Stati Uniti? Niente. Assolutamente niente. Credo sia questo il punto. In Italia non ci sogneremmo mai di andare in giro con la bandiera di un partito perché ha vinto le elezioni. Perché non ci sentiamo parte di quel meccanismo. Chi è andato a votare? Alzi la mano.
No. Non la alzate non lo voglio sapere. Io e mio marito ci siamo andati. E abbiamo votato per quella minoranza che mette trasparenza nei programmi.
Obama: "I ricchi paghino più tasse"
Bé, mi sembra il minimo no? Dovrebbe essere "normale". Qui da noi no, non lo è. Invece, è normale che a pagare siano sempre i più deboli economicamente, tutto ciò ha dell'assurdo in se. Fuori da ogni canone di giustizia. Senza senso. Queste sono le uniche parole che mi vengono oggi.

Per il resto ho cucinato una salsiccia con patate, pepe nero e paprica che fa girare la testa.
E una ciambella classica che non ha avuto il tempo di uscire dal forno...
( ho avuto anche il tempo di studiare qualcosa )
Son soddisfatta.

giovedì 1 novembre 2012

La voce di mia madre

Ore 21:58
il pupo dorme, marito aspetta me.
E io?
Io non ho sonno, non ho voglia di far nulla se non stare qui a cercare di non scrivere le solite cavolate, ma tanto lo so che finirà così, di nuovo.

— Perché l’amore qualche volta ha paura, G. Musso

Allora, non era tutto così veloce, la vita era più lenta, si gustava ogni attimo di ogni cosa. 
"Quando arriva chiama" ed allora via a cercare una cabina telefonica e prima ancora il gettone. 
E se eri in ritardo? Mica squillo e sto arrivando! 
Ai tempi di mia madre le ragazze portavano i capelli mossi, mica tutte lisce piastrate come adesso. 
Mia nonna mi ha fatto vedere una cassetta datata giugno '91. Avevo 6 mesi, saggio di danza! Mi ha sconvolta quella cassetta, è la prima volta che vedo mia madre parlarmi, che sento che chiama il mio nome, che mi dice di levare le mani dalla bocca che mi prende in braccio, è l'unica testimonianza che ho, l'unica per non far sparire il ricordo che non ho, di lei. La sua voce...non avevo mai sentito la sua voce chiamarmi. Dopo 22 anni l'ho sentita. La voce più bella del mondo. La voce di una mamma. 
Allora non era tutto così veloce, non avevano facebook. 
Allora, credo, stessero meglio.
Che smania che ho stasera. Non me ne va bene una. Non mi va bene l'universo, mi sta stretto, vorrei poter parlare a ruota libera con te, credo ne rimarresti stupito. No, non sono presuntuosa, mi conosco, so chi sono, so cosa ho fatto fino ad ora. Ho in me, non solo me stessa, ma anche i 18 anni di mia madre. 
Era più piccola di me ed io avevo pressappoco l'età che ha adesso mio figlio, 16 mesi. Mia madre è più piccola di me. Lei è rimasta a 18 anni. I suoi 18 anni non glieli potrà portare mai via nessuno. Sono i suoi. Ma se io morissi adesso mio figlio non avrebbe memoria di me. Solo foto, solo video, dove lo chiamo e gli dico di levare le mani dalla bocca. 
 Non so più quanti anni ho. Nella mia vita è tutto un contro tempo...
Ho ventidue anni, fisicamente ne dimostro 16, mentalmente me ne sento 40. 
Sono sposata con un uomo che mi guardava giocare, a sei anni, mentre lui calcava i palcoscenici di Italia. 
Abbiamo un bambino stupendo e sveglissimo. 
Che voglio di più dalla vita?
=)
Buonanotte.

lunedì 29 ottobre 2012

maturità emotiva...che parolone!

Che giornata!
Dopo essere stata in facoltà e aver concluso poco, a parte consegnare il piano di studi finalmente, sono a casa di mia madre, ho pranzato qua.
Arrivo e pupetto mio già dorme, è ancora sincronizzato con il vecchio orario. Mi catapulto nella mia ex stanza che adesso è occupata da mia cugina che ha chiesto asilo politico, ed eccomi qua. Muri ancora pieni di tutte le mie scritte, ci mancava solo questo questo oggi. Una frase mi colpisce, forse non la ricordavo: "Quanti amori assurdi ho strasognato" Rimbaud. Vero, non potevo scrivere frase più giusta a quindici anni. Non che sia cambiato molto da allora, quelli assurdi, che mi fanno sobbalzare ci sono ancora. Non sono concreti, non li alimento ogni giorno, ma dalla mia mente non andranno mai via, perché penso che appena se ne andranno io smetterò di scrivere. Smetterò di essere me stessa, quindi benvenuta fantasia.
Oggi comunque non è andata poi così male...
"Hai la maturità emotiva di un criceto sardo, aiò"
Mi paralizzo!!!

domenica 28 ottobre 2012

stasera è così

"La passione non ottiene mai il perdono"
Pasolini. 

Buonanotte. 

i danni causati dalla letteratura

Io, però, ogni volta che varco la soglia del portone 
smonto l'anima in piccoli pezzi, 
in modo che sia più difficile danneggiarla per intero, 
e li ripongo al sicuro in uno scrigno, così che non venga intaccata.
...Il problema è che vago due ore senza anima.
Pericolosissimo!

venerdì 26 ottobre 2012

me stessa, quella vera.

Il matrimonio non è una cosa facile.
E chi se lo aspettava?
Dopo tre anni, nella stessa casa con la stessa persona e gli stessi ritmi e abitudini, sconvolgere tutto così non è stato facile. Per lui. Io mi sto adattando benissimo, sto facendo quello per cui vivo. Cresco mio figlio, finisco il mio libro e finalmente studio e incontro gente che mi "insegna".
Ecco. Per lui non è altrettanto entusiasmante la cosa. Si, mi andava bene il teatro, le presentazioni dei libri, la regia degli spettacoli ma non era abbastanza, non per me. Per me non è mai abbastanza.
Nemmeno adesso. Non mi basta mai niente e sono abituata ad avere tutto ciò che voglio mettendoci l'anima naturalmente. Adesso sono pronta a metterci l'anima a costo di perdere una parte di me che purtroppo o per fortuna non mi appartiene del tutto.
Quando gli altri costruiscono la propria visione del mondo su di te, e tu naturalmente gliela smonti, si destabilizzano. Ero la certezza ferma di qualcun'altro e questa cosa sta scemando, per volontà mia, per dare spazio alla mia personalità, fondata su me stessa, quella vera.
Mi spiace ma gli appuntamenti presi con il destino non si possono posticipare.
In un secondo la rivoluzione!

Dormi, tranquillo e stai lontano dai miei sbagli. 

lunedì 22 ottobre 2012

Tal contenuto tal forma

Si, credo sia vero.
Se pensiamo al contenuto di un testo ci viene in mente la trama! Come è articolato, qual'è la storia, quali sono i temi, perfino il periodo storico.
Se pensiamo alla forma ci viene in mente, "come è scritto" la struttura, la metrica, la lingua.
Se ci fermiamo a riflettere, un po', scopriremo che il contenuto è la forma.
Utilizzo il verbo "essere" azzardatamente, per fissare in mente che le due cose sono inscindibili.
Prendendo la forma dell'Orlando Furioso e applicandola alla Divina Commedia, sicuramente non verrà fuori un Orlando Divino o una Commedia Furiosa. 
Non verrà fuori un bel niente perché applicare la forma di un determinato testo ad un altro è pura utopia quasi fantascienza.
Tal contenuto tal forma.
Ebbene, ho detto tutto ciò per arrivare alla conclusione che se ti vesti in un determinato modo è perché mentalmente sei così, se guidi una determinata macchina ( assenza di contanti a parte ) è perché mentalmente sei così.
Tutto ciò che facciamo, diciamo è espressione tangibile del nostro Io! E del nostro "contenuto".

Abbiate un contenuto degno della vostra forma, fate si che il vostro corpo non menta alla vostra mente. 



giovedì 11 ottobre 2012

aggiornamento...

Buonasera a chi mi legge.
Mi dispiace non aggiornare più il blog come prima, ma ho tante di quelle cose da fare/pensare che non ho nemmeno il tempo per una ceretta.
Oggi ennesima intera giornata fuori. Siamo usciti stamattina per andare in posta a chiedere delle informazioni per un prestito. Yes, abbiamo dei debitucci da estinguere. Una cosa come 600 euro di bolletta di acqua e altre cosucce da niente.
Giusto oggi è arrivato il corriere per consegnarmi i libri che avevo richiesto, giusto oggi!
Dopo che lo aspetto da una settimana.
Ma io sto calma, ho cambiato l'indirizzo di casa mia con: A QUEL PAESE!
No scherzo...con quello di mia mamma e domani li consegnano a lei. Domani dovrebbe anche arrivare il figlio di mio marito per passare un po' di giorni con il fratellino.
Ho la casa sotto sopra e abbiamo la sveglia alle 8:00 per essere fuori di casa alle 9:00. Ce la posso fare! Adesso vado a fare un po' di pulizie serali, almeno avere le tazze pulite per la colazione! =)



p.s. Lunedì inizio con l'università ed ho tutta la settimana già piena.
Ma quando avrò un attimo per respirare?

Dear Friends



So dear friends your love has gone 
only tears to dwell upon I dare not say as the wind must blow
so a love is lost, a love is won go to sleep and dream again
 soon your hopes will rise and then from all this gloom life can start anew and they'll be no crying soon!
Ad un'amica che sta soffrendo per amore.
Forza dai.  

martedì 9 ottobre 2012

Aggiornamento+Voglia di...averti

Adesso che:
non allatto più il mio pargolo;
non ho altri pargoli nel ventre;
non devo donare sangue perché tanto non raggiungo i 46 kg;
non mi spaventano gli aghi;
ho quasi concluso dal dentista;
ho raggiunto la maturità giusta per scegliere con criterio;
Ho deciso:
Mi faccio un tatuaggio!

Si, la decisione è stata ponderata per anni e ringrazio mia madre per avermi detto sempre NO! Un forte e sonoro NO! ogni volta che le chiedevo di farmi qualche tatuaggio. 
Menomale, perché adesso sarei corsa a modificarlo. Pentita alla grande. 
Non vi dico cosa vorrei tatuarmi, metterò la foto una volta fatto. 
Piccolo aggiornamento: 
Giosuè cammina ancora come una papera e qualche volta non vede i muri, gli angoli, roba sotto i piedi, scalini etc
Ma ci siamo riuscendo piano piano...è meraviglioso. 
Per quanto riguarda l'università forse ci siamo. 
Per il resto...

Too much love will kill you

I'm just the pieces of the man I used to be too many bitter tears are raining down on me 
i'm far away from home and I've been facing this alone for much too long oh, I feel like no-one ever told the truth to me about growing up and what a struggle it would be in my tangled state of mind i've been looking back to find where I went wrong 
too much love will kill you if you can't make up your mind torn between the lover and the love you leave behind you're headed for disaster 'cos you never read the signs 
too much love will kill you - every time i'm just the shadow of the man I used to be and it seems like there's no way out of this for me i used to bring you sunshine now all I ever do is bring you down ooh, how would it be if you were standing in my shoes can't you see that it's impossible to choose no there's no making sense of it every way I go I'm bound to                         lose oh yes, too much love will kill you just as sure

     as none at all it'll drain the power that's in you make you plead and scream and crawl and the pain will make you crazy you're the victim of your crime 
too much love will kill you - every time yes, too much love will kill you it'll make your life a lie 
yes, too much love will kill you and you won't understand why 
you'd give your life, you'd sell your soul but here it comes again 
too much love will kill you in the end in the end.



mercoledì 26 settembre 2012

chi non muore si rivede

No!
Non sono scomparsa e non ho abbandonato il blog al suo destino.
Sto sistemando le pratiche per l'università ed il tempo parziale, che a quanto pare è roba da alieni.
Esiste il manifesto esistono le regole ma nessuno o quasi ne sa niente. Ed allora da una fila all'altra da uno sportello all'altro. Così via fino a quando ho trovato chi se ne occupa.
Qui fa ancora caldo, ancora per poco, ci permettiamo di stare in giardino sul prato e prendere un po' di vitamina D, ergo il blog è un po' trascurato. Ma tornerò presto con varie recensioni, tra pannolini, coppette mestruali e vari libri ( ho ordinato Barcelona finalmenteeee ) avrò molte cose di cui parlare.
A presto.

lunedì 17 settembre 2012

discussione in macchina con marito

IO: I conigli sono liberi nelle campagne e ci va bene così
     Gli uccelli sono liberi nel cielo e ci va bene così
     Le zanzare a mio malgrado sono libere nell'etere e ci va bene (?) così
     I cani sono liberi per le strade e si parla di randagismo...
     E i conigli randagi?
     E gli uccelli randagi?
     E le zanzare randage?
    La verità è che non sappiamo convivere con animali in libertà, dobbiamo tenere tutto sotto controllo. 
    Tutto al guinzaglio. 
    Ma gli uccellini in gabbia NO! Quelli proprio non li tollero.

MARITO: o.O si, il tuo ragionamento non fa una piega.

Meno male che Giosuè dietro dormiva. 

martedì 4 settembre 2012

Allora è così che ci si sente?

Ho affrontato il test per l'università con un' ansia stretta allo stomaco.
Poi non ho provato più nulla, non aspetto i risultati con impazienza, non me ne frega niente.
Ho dormito tanto, ho sperato che il bambino dormisse accanto a me per tutto il tempo necessario a riprendermi.
Lo ha fatto. Non so come si è accodato al mio ritmo sballato.
Abbiamo dormito tutto il pomeriggio ieri, fino alla sera.
Poi lui ha cenato e ci siamo addormentati di nuovo, abbracciati.
Non credo di avere un po' di depressione, passo da uno stato emotivo all'altro. Non me ne frega niente se la gente se la prende per le cazzate, quando le cose che contano davvero passano in secondo piano. Non mi importa di mangiare, non ho fame. Ho sonno e voglia di sognare e poi di scrivere. Scrivere il sogno creare dal nulla, dalla mente dalla voglia che avrei e che non posso dire. Perché ormai è solo questo, il non dire. Non dire come si sta. Non dire niente. Non dire che non farebbe male se uscissi da quella porta per sempre. Non dire non dire non dire. Il non dire alla fine non fa male. Non c'è, è una cosa inesistente.
Quindi per adesso si va avanti così. Io aspetto. Aspetto sempre, finirò per decompormi aspettando.
Finché non avevo figli potevo permettermi questo stato di limbo. Adesso ( fortunatamente ) c'è il mio cucciolo e ci pensa lui a riportarmi alla realtà quando, ogni tanto, mi eclisso un po'.

lunedì 20 agosto 2012

Post serata

La serata di ieri è andata benissimo.
Sono venute tutte le persone che contano che ci vogliono bene e che ne volevano molto a mia madre.
Mi è piaciuto aprire casa mia a questi ospiti che mi hanno vista nascere, i complimenti non sono mancati. Ottimo gusto nell'arredare casa e ottimo il cibo.
Bhé mi fa piacere, ho impiegato tutte le mie energie per la riuscita della serata.

Adesso voglio concentrarmi un po' su me stessa, su questo sfascio di energie che mi porto dietro e che mi istiga alla rinascita.
Sto scrivendo di nuovo.
Sto completando il romanzo, quella inutile montagna di parole che mi guarda da sopra la scrivania e mi spinge a sollevarmi.
Io non sono una superstite della guerra, non era a Sarajevo non ho il diritto di sentirmi così.
Dopo vent'anni, non ne ho né il diritto né la capacita.
Ma qualcosa scava, e si sente mugugnare dal profondo.
Un giorno visiterò quella città. Un giorno. Un giorno potrò amare senza nulla in cambio, senza aspettarmi niente, senza remore senza sperare nel futuro.

domenica 12 agosto 2012

Pisello si - pisello no

Argomento scottante.
Pareri discordanti.
Io non lo so cosa è giusto e cosa no. Ma sono sicura del fatto che non mi piace vedere il pisellino del mio cucciolo ridotto in quel modo, dolente e rosso.
L'altro giorno siamo stati dal pediatra. In un attimo gli tira giù la pelle del glande. Non mi dice nulla, non mi da la possibilità di replicare. Mi dice solo: <<per adesso non lo tiriamo più giù perché per il bambino sarebbe un trauma>> alla faccia e che volevi fare? Perché non farlo circoncidere mentre che c'era?
Torniamo a casa, pisellino rosso! Apro il pannolino e trovo delle goccine di sangue sul pannolo. Eh no cazzarola no!!!
Ho letto molto in giro e dicono che il pisellino non si tocca assolutamente prima dei 5/6 anni, perché deve fare il suo corso naturale. E allora perché lui lo ha toccato?
Sono un po' nervosa me ne rendo conto, però mi da fastidio che andiamo dal pediatra senza nessun tipo di problema e usciamo sempre con qualcosa da "curare".
La volta precedente dallo stress di stare li dal pediatra gli è venuta la febbre. Adesso non lo portavo da 3 mesi apposta per evitare una situazione analoga.
Ed eccoci qui con quel bel pisellino tutto rosso e che sicuramente gli brucia, povero cucciolino mio.
Mi sento terribilmente in colpa, non dovevo permettergli di toccarlo.
Non dovevo proprio portarlo dal pediatra.
Inutile! Assolutamente inutile!
E poi quei campioncini di antibiotico che mi rifila ogni volta?
Non lo ha capito mica che io  l'antibiotico non glielo do!!!
Detto ciò, me ne vado a letto.
Domani mi aspetta un'altra giornata di pisellino dolente, cambio di pannolino ogni ora e pisello al vento per quanto più tempo possibile. In più: cremina rinfrescante all'aloe.
E speriamo che non si cicatrizzi chiuso.
Giuro che vado dal pediatra e glielo amputo!
Che si tocchi il suo di uccello.
Ho finito, per stasera ho dato.

mercoledì 8 agosto 2012

un attimo di confidenze

Sono a casa di mia madre. Solo io e Giosuè, siamo qui a far visita alla nonna. Più che altro mi sto prendendo un attimo di pausa dalla mia vita. Non fa male ogni tanto. Giosuè è in cucina con la nonna, mia cugina e zii.
Io mi sono infilata nella stanza di mia cugina che fino a pochissimo, davvero poco tempo fa era camera mia. Ci sono ancora i miei disegni attaccati alle pareti. Qualche telo con scritto "Legalize it" mi viene un po' da sorridere riguardandoli. In questa stanza c'è tutta la mia vita prima di mio marito. E qualcosa anche durante. Le prime foto con il pancione. Senza contare gli anni della scuola. Adesso sto riprendendo un po' della mia personalità, della mia vera personalità. Io purtroppo non posso focalizzarmi, fossilizzarmi su un unica cosa, ho bisogno di stimoli, ho bisogno di spaziare ho bisogno di godermi mio figlio a pieno. Come sono io, non come mi vorrebbero gli altri, mio figlio deve conoscermi per quella che sono.
Naturalmente non posso avere la stessa mentalità e fare le stesse cavolate del tempo della scuola. Ma vorrei avere la stessa forza, la stessa grinta nell'affrontare i problemi. La stessa strafottenza in certi casi.
Adesso mia madre mi chiama, 100 volte per andare a tavola, un po' come quando avevo 16 anni.
Allora mi seccavo da morire, adesso sorrido, si sorrido perché sono mamma anch'io, perché mi ha a casa e mi coccola, perché forse un po' sono invecchiata.